Oltre ad essere una ridente, piccola città, Cava de’ Tirreni è ricca folklore e di feste tradizionali che ogni anno attirano numerosi turisti.
Sagra MontecastelloI Festeggiamenti in onore del SS. Sacramento, meglio noti come Festa di Montecastello, vengono celebrati ogni anno a Giugno, dal 1656, data in cui la città fu colpita da una dura pestilenza. Secondo la storia, i parroci della frazione Annunziata organizzarono una processione insieme ai fedeli, portando il Santissimo Sacramento dalla chiesa fino a Monte Castello; e da lì fu recitata una preghiera per benedire la città ed i suoi abitanti. La peste ebbe fine, e da allora i cavesi per ricordare la grazia ricevuta, ogni anno organizzano nuovamente la processione.
Con il passare del tempo, all’aspetto religioso si è aggiunto quello folkloristico; i cavesi mettono in scena una rievocazione storica della pestilenza, con costumi d’epoca, ed una sfilata di pistonieri, chiamati anche trombonieri.

Il simbolo di maggiore importanza della Festa di Montecastello è proprio il pistone, definito anche archibugio, che è un’arma risalente al XVI secolo. Ma essa non rappresenta ideali negativi, i cavesi infatti, fanno esplodere colpi per celebrare la festa e la fine della pestilenza. Alla festa prendono parte anche gli sbandieratori, che sempre in abiti d’epoca si esibiscono in virtuose acrobazie con le loro bandiere. La festa ogni anno viene chiusa con uno spettacolo pirotecnico su Montecastello, che affascina sempre i cittadini, i quali corrono fuori dalle loro case in cerca di una posizione privilegiata per assistere ai fuochi. La festa offre anche la possibilità di gustare delle specialità gastronomiche caratteristiche della città, come la milza, la soppressata, le melanzane con la cioccolata, la pastiera di maccheroni, e del buon vino locale.

citta fedelissimaDisfida-2-1024x6823Il mese successivo, ovvero a Luglio, viene organizzata la Disfida dei Trombonieri per ricordare la lotta della città di Cava per preservare la propria libertà. Nel 1460 il Re Ferrante I d’Aragona a causa di una mossa sbagliata in uno scontro nei pressi di Sarno, venne accerchiato dagli Angioini. Egli fu tratto in salvo grazie all’intervento di gente d’armi di Città de la Cava, che attaccarono inaspettatamente gli Angioini, permettendo al Re di avere una nuova via di fuga. Il 4 Settembre 1460 il sindaco della città ebbe in dono da Ferrante I una pergamena bianca, su cui i cittadini avrebbero potuto scrivere qualsiasi cosa desiderassero ricevere dal sovrano. Ma la popolazione non chiese nulla, e per questo a Cava fu concesso il titolo di ‘città fedelissima’. La pergamena bianca è ancora oggi integra, e viene conservata negli archivi del Palazzo di città di Cava de’ Tirreni. La rievocazione storica della vicenda, fa sfidare gli otto casali di pistonieri, divisi nei quattro distretti della città, a colpi di pistoni. I trombonieri sfilano nel centro storico della città, indossando abiti d’epoca, e sono seguiti dagli sbandieratori, fino ad arrivare al luogo della gara, lo stadio Simonetta Lamberti. Un gruppo alla volta spara la sua batteria, e viene giudicato da una giuria di esperti che valuta la velocità di caricamento, lo stile e la precisione, secondo le norme di un rigoroso regolamento. Alla fine della gara, la casata vincente riceve la pergamena bianca, che potrà custodire per un anno intero nella propria sede.

La Settimana Rinascimentale è un altro evento della città, che si svolge sempre a Luglio, e che riesce per qualche giorno a riportare Cava all’epoca rinascimentale. Strade, corti degli antichi palazzi, portici, vengono tutti trasportati indietro nel tempo; mangiafuoco, giocolieri, falconieri e uomini in costume animano la città con degli spettacoli donandole un’atmosfera assolutamente magica.

festa-medievale.La Festa Medioevale chiude l’estate cavese, in genere si svolge tra la fine di Agosto e l’inizio di Settembre, nel borgo di Corpo di Cava, frazione Badia. Anche qui lo scenario, che già conserva il suo meraviglioso fascino medioevale, permette ai visitatori di conoscere i modi di vivere di un’epoca antica ed avvincente. Passeggiare per le stradine del borgo, presenta molte sorprese, in ogni angolo è possibile incontrare artigiani, gruppi di danzatori, di attori in costume che all’interno delle corti mostrano i lussuosi banchetti di un tempo, ed è inoltre possibile assaggiare diversi piatti medioevali durante il percorso. Il borgo ha senz’altro un’aria suggestiva, enfatizzata dalle numerose fiaccole che costeggiano i muri, e dai singolari duelli tra combattenti in costume che continuano fino a tarda sera.